

NEWS » Pubblicato il Rapporto ABI di maggio
PRESTITI BANCARI
Ad aprile 2026, l'ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 2,7% su base annua, confermando la variazione registrata il mese precedente, proseguendo il percorso di crescita dei prestiti iniziato a marzo 2025. Per le famiglie è il sedicesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese è il decimo mese consecutivo di crescita dei prestiti. Infatti, a marzo 2026 i prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,7%, mentre quelli alle imprese del 2,8%.
RACCOLTA DA CLIENTELA
La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi presso le banche, ha presentato un incremento di 98,8 miliardi tra marzo 2025 e marzo 2026 (42,8 miliardi famiglie, 16,5 miliardi imprese e il restante agli altri settori, imprese finanziarie, assicurazioni, pubblica amministrazione).
La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) ad aprile 2026 è risultata in aumento del 2,9% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+2,6% nel mese precedente).
Ad aprile 2026 i depositi, nelle varie forme, sono cresciuti del 2,7% su base annua (+2,5% il mese precedente).
La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, ad aprile 2026 è aumentata del 4,1% rispetto ad un anno prima (+3,5% nel mese precedente).
TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI BANCARI
Ad aprile 2026:
TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA BANCARIA
Il tasso praticato sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) ad aprile 2026 era il 2,16% superiore al mese precedente (2,13%) e a quello medio dell'area dell'euro che si attestava all'1,92% a marzo. Rispetto a giugno 2022, (ultimo mese prima dei rialzi dei tassi BCE) quando il tasso era dello 0,29%, l'incremento è stato di 187 punti base.
Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso ad aprile 2026 è stato il 2,73%.
Ad aprile 2026 il tasso medio sul totale dei depositi (certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti), è stato lo 0,65% (invariato rispetto a marzo 2026 e superiore allo 0,32% di giugno 2022).
Il tasso sui conti corrente, che non hanno la funzione di investimento e permettono di utilizzare una moltitudine di servizi, ad aprile 2026 è stato lo 0,29% (invariato rispetto a marzo 2026 e superiore allo 0,02%
di giugno 2022.
MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
Il margine (spread) sulle nuove operazioni (differenza tra i tassi sui nuovi prestiti e la nuova raccolta) con famiglie e società non finanziarie ad aprile 2026 è stato di 209 punti base.
CREDITI DETERIORATI
A marzo 2026 i crediti deteriorati netti (cioè l'insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) ammontavano a 26,9 miliardi di euro, da 27,7 miliardi di dicembre 2025 (31,3 miliardi a dicembre 2024).
Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono risultati in calo di oltre 169 miliardi.
A marzo 2026 i crediti deteriorati netti rappresentavano l'1,28% dei crediti totali. Tale rapporto era inferiore rispetto a dicembre 2025 (1,32%; 1,51% a dicembre 2024; 9,8% a dicembre 2015).
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