

Archivio sommari » Bancaria - Giugno 2026 » Attività economica e buon costume
La nozione di buon costume presenta un carattere dinamico e variabile. Ciò che è ritenuto conforme o contrario ai valori sociali muta nel tempo e nello spazio, riflettendo l'evoluzione della sensibilità collettiva. Non è quindi suscettibile di una definizione rigida e predeterminata, e può essere individuata solo ricorrendo al buon senso e alla morale comune, che peraltro non sono univocamente determinabili. Tradizionalmente associato nella prassi giuridica soprattutto alla moralità sessuale e al pudore, il buon costume è sempre stato considerato estraneo alle attività economiche e finanziarie. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione, tuttavia, apre la strada a una concezione secondo la quale il buon costume potrebbe riguardare anche operazioni economiche ritenute distorsive, influendo sulla loro validità o efficacia: una prospettiva non priva di criticità.