

Archivio sommari » Bancaria - Maggio 2026 » Capacità, capitale umano, attività economica nell’Italia dei «giovani anziani»
Dell'invecchiamento della popolazione, e delle sue conseguenze per le economie non solo dei paesi avanzati, si discute ormai da molti decenni. Per l'Italia, dove la speranza di vita è ormai tra le massime al mondo e la natalità sui livelli più bassi, demografi ed economisti sottolineano la necessità di mettere in moto interventi e riforme che evitino conseguenze, economiche e sociali, negative. Occorre accrescere la partecipazione al lavoro dei giovani, delle donne e anche dei «giovani anziani» (tra i 65 e i 74 anni), senza trascurare la necessità di accrescere rapidamente produttività e competenze cognitive, proprie della società digitale. In ogni caso sarà necessario per tutti aumentare la sensibilità nei confronti di una formazione permanente, lungo l'intero arco di vita.