

Archivio sommari » Bancaria - Febbraio 2026 » Cultura ed economia, intelligenza e libertà
Dalla rivoluzione industriale in poi si è andata affermando la cultura dell'investimento in conoscenza: una conoscenza utile, che colleghi la ricerca di base e la ricerca applicata e dia luogo a innovazioni tecnologiche e miglioramenti nella qualità del lavoro umano. In economie di mercato sostenute da regole adeguate, questi sono gli elementi cruciali della crescita economica degli ultimi due secoli. Lo sviluppo sembrava aver trovato dalla fine della guerra fredda una dimensione globale, in un contesto di più ampia cooperazione internazionale. L'evoluzione demografica, la crescita e un progresso tecnologico senza precedenti spingevano a interrogarsi su come meglio bilanciare opportunità e nuovi rischi, nella duplice transizione verde e digitale, e affrontare le conseguenze connesse con fenomeni come l'Intelligenza artificiale. Negli ultimi tempi, tuttavia, ci si deve chiedere come potranno essere affrontati problemi di natura globale in un contesto geopolitico sempre più frammentato, meno cooperativo e di incertezze crescenti per la stessa libertà economica.