

Archivio sommari » Bancaria - Maggio 2026 » Disuguaglianze di genere che non fanno rumore
Nel dibattito pubblico sulle disuguaglianze economiche di genere il gender pay gap (Gpg), la differenza di salario orario fra uomini e donne, è generalmente considerato l’indicatore per eccellenza. In realtà il Gpg è una componente modesta di un divario complessivo nel reddito da lavoro fra uomini e donne che è molto più ampio ma poco conosciuto e molto sottaciuto. La famiglia e lo Stato intervengono a compensare questo divario, la prima con la messa in comune del reddito, il secondo tramite soprattutto la fiscalità e la previdenza. Obiettivo basilare di questo articolo è mostrare come il reddito a disposizione delle donne al netto delle redistribuzioni operate da famiglia e Stato rimanga comunque significativamente inferiore a quello degli uomini. Due le conseguenze principali: la persistenza di un divario di ricchezza importante e una dipendenza finanziaria che dalla famiglia si è spostata in parte allo Stato. Questo spostamento non ha eliminato i rischi legati alla dipendenza, li sta semplicemente cambiando e rende ancora più cogente dare priorità a politiche in grado di garantire indipendenza finanziaria.